Prima di fare bisogna decidere
La diagnosi strategica serve a fermarsi prima: a chiarire cosa stai davvero cercando di ottenere, cosa ti sta impedendo di farlo e cosa dovrai smettere di fare per andare avanti.
Se non emergono scelte nette, questo lavoro non serve.
Diagnosi strategica
La Diagnosi strategica è un lavoro a tempo delimitato che serve a fare una cosa sola: rendere esplicite le decisioni che oggi stanno rimanendo implicite.
Nelle aziende il marketing viene spesso chiamato quando la pressione aumenta e i risultati non arrivano. Questo quasi mai accade per mancanza di attività, ma per l'assenza di una direzione condivisa.
E, alla fine, il marketing viene usato per compensare: si aggiungono iniziative, si cambiano fornitori, si provano nuovi canali. Non si toglie mai nulla, non si decide mai davvero.
La diagnosi strategica serve per interrompere questo circolo vizioso prima che produca altro rumore.
Quando ha senso una diagnosi strategica
Questo lavoro ha senso quando il problema non è fare di più, ma capire cosa stai davvero facendo.
In particolare, può essere utile se:
- stai investendo in marketing ma fai fatica a leggere i risultati in modo coerente
- sono attive molte iniziative, ma non è chiaro quale direzione stiano sostenendo
- le decisioni vengono prese per accumulo, pressione o confronto con altri casi simili
- il marketing è diventato il punto di raccolta di aspettative diverse e spesso contraddittorie
- stai affrontando un passaggio rilevante (nuova offerta, nuovo mercato, riorganizzazione) senza un quadro decisionale esplicito
In queste situazioni il problema non è l’esecuzione, ma l’assenza di un perimetro chiaro entro cui le scelte possano essere lette e confrontate.
Prima di decidere, possiamo parlarne
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Quando non serve
La diagnosi strategica non serve quando:
- il problema è già chiaro e condiviso
- esiste una direzione definita e le decisioni principali sono state prese
- ciò che manca è solo capacità operativa o continuità nell’esecuzione
In questi casi, fermarsi ad analizzare non aggiungerebbe chiarezza, ma ritardo.
Ho una domanda
Una domanda semplice, da farti prima di scrivere:
Se alla fine di questo lavoro emergesse che il problema non è il marketing, saresti comunque disposto ad affrontarlo?
Se la risposta è sì, possiamo parlarne. Altrimenti, probabilmente non è il momento giusto. OK, sentiamoci