E la sensazione che rimane è che manchi qualcosa di stabile su cui appoggiarsi.

Questo disagio ha un nome, anche se raramente viene chiamato così: manca un criterio decisionale.

La soluzione non è fare meglio comunicazione

Quando un’azienda sente che il marketing non funziona, d’istinto agisce sulla comunicazione: nuova agenzia, nuova grafica, nuovi contenuti. È comprensibile; la comunicazione è la parte visibile, misurabile, presentabile, che emoziona ed è anche divertente da fare.

Ma non è quello il punto da cui partire: bisogna prima decidere per chi esistere, contro chi competere, a cosa rinunciare.

La comunicazione arriva dopo, come conseguenza di quelle scelte, altrimenti si finisce a raccontare meglio qualcosa che non è stato ancora deciso davvero.

Perché la strategia smette di governare

Nelle PMI idee e buona volontà non mancano mai. La strategia regge nei grandi momenti: il piano annuale, la riunione con il consulente, il documento da presentare. Le decisioni quotidiane, invece, si prendono nell’urgenza, senza che nessuno abbia tradotto quella strategia in un criterio applicabile al momento della scelta. Una richiesta commerciale dell’ultimo minuto, un contenuto facile da produrre, un’opportunità che sembra sensata.

Ogni decisione viene presa con logiche locali: cosa è fattibile adesso, cosa chiede il cliente, cosa costa meno tempo e la strategia non è presente nel momento in cui servirebbe.

Il segnale che questo sta succedendo è preciso: ogni scelta sembra giustificabile, ma l’insieme non ha una direzione riconoscibile.

La domanda giusta prima di ripartire

Prima di investire in un nuovo piano, una nuova agenzia o un nuovo canale, c’è una domanda che vale la pena fare: vale più quello che ho scelto di fare, o quello a cui sto rinunciando?

Ogni scelta implica una rinuncia, ogni sì implica un no e quel no deve essere chiaro, altrimenti la scelta non è solida e qualsiasi azione, per quanto ben eseguta, è solo un’altra attività orfana di direzione.

Capire cosa si sta scegliendo davvero e cosa si sta escludendo è il punto da cui partire. Prima di pianificare, prima di comunicare

Se riconosci questa situazione nella tua azienda, parliamone

*Foto di copertina: AI