Il marketing mix, dalle 4 alle 7 P

Il marketing mix, dalle 4 alle 7 P

Come abbiamo visto, i modelli di marketing sono degli utilissimi strumenti che ci possono aiutare sia nella pianificazione strategica che nella gestione delle operatività di marketing.

Di modelli ne esistono moltissimi, il più conosciuto è il famigerato modello delle 4P, altresì noto come marketing mix.
In altre parole, secondo questo modello, sono 4 le leve che si possono utilizzare per raggiungere gli obiettivi aziendali.
Il modello delle 4P è stato teorizzato da Edmund Jerome McCarthy nel libro Basic Marketing. A Managerial Approach nel 1960.
Cinquant’anni sono tanti, soprattutto per un modello che tenta di fornire degli strumenti per una materia, il marketing, che sempre di più è diventata un processo sociale molto sfaccettato ed in continua evoluzione.

Le 4 P del marketing mix

McCarthy individua 4 elementi che possono essere utilizzati, anche e soprattutto in concerto tra loro, per raggiungere gli obiettivi aziendali

1 – Product

Analizzando questa voce si possono individuare tutte le strategie che influiscono sul prodotto (o sul servizio) in quanto tale. Ad esempio strategie di ampliamento di linea o di gamma, di sviluppo possono concorrere al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Può essere utile cercare di rispondere alla domanda:

Come posso sviluppare o modificare i miei prodotti o servizi? Posso declinare il mio prodotto a seconda della mia clientela?

2 – Price

Il prezzo è sicuramente una leva molto importante soprattutto per quanto concerne la soddisfazione del cliente. Per rendersene conto basta considerare una semplicissima equazione:

Soddisfazione = Valore – Prezzo

In altre parole ciascuno di noi assegna un valore ad un prodotto o un servizio. Si tratta di un valore assolutamente soggettivo. Se questo valore è inferiore al prezzo necessario per acquistare il prodotto il cliente sarà soddisfatto.

Bisogna tuttavia considerare che il prezzo concorre all’attribuzione del valore: un prezzo troppo basso può far perdere appeal ad un prodotto rendendo addirittura sospettosi i potenziali clienti.

3 – Place

Intesa come distribuzione, come punto di accesso al prodotto. Anche il punto vendita può decretare il successo o il fallimento di una buona progetto di marketing. Nel caso del B2B la rete vendita, il singolo venditore sono il “place” da considerare.

4 – Promotions

La comunicazione, spesso erroneamente intesa come sinonimo di marketing, è l’ultima delle 4P. Gestire i propri media (Paid, owned e earned) è la sfida a cui ogni azienda è chiamata per farsi conoscere, trasmettere informazioni, emozioni e comunicare il prodotto.

Altre 3 P

Nel 1981 nel libro Marketing Strategies and Organizational Structures for Service Firms, Booms e Bitner aggiungono altre 3P. Così come da titolo, il libro si occupa di marketing dei servizi, ma questo non implica che le ulteriori 3 leve non possano essere contemplate anche per i prodotti.

5 – Processes

Sono tutti i processi che riguardano la fornitura di un prodotto, o la fruizione di un servizio da parte del cliente. Nella tua azienda come viene gestito il processo d’acquisto? Anche i processi produttivi sono importanti per il marketing: se la nostra struttura segue i dettami della lean production di sicuro riusciamo a dare un servizio migliore al cliente, a farci preferire rispetto alla concorrenza.

6 – Physical Evidence

È la dimostrazione pratica del nostro prodotto, del nostro servizio. Non soltanto un try&buy, ma anche l’accoglienza in un negozio, la sicurezza che la UI di un e-commerce riesce a trasmettere, la cordialità e la preparazione del personale di contatto…

7 – People

Secondo il Il Cluetrain Manifesto i mercati sono conversazioni. Questo implica che i mercati sono composti di persone (e fin qui…); queste persone possono influire direttamente o direttamente sul successo di una strategia di marketing. I momenti della verità sono proprio i momenti di contatto tra il cliente e l’azienda e spesso questi momenti implicano la presenza di persone come addetti alla vendita o all’assistenza clienti.

L’ultima P

Abbiamo considerato praticamente tutte le fasi aziendali: la produzione, il personale, la rete vendita… mancherebbe solamente una P a completare il flusso aziendale:

8 – Partners

Anche i fornitori (parnter di fatto dell’azienda) sono importanti nella gestione del marketing. Se è indubbio che creare una catena di valore legando ed oliando gli ingranaggi aziendali, non vedo come non si possa considerare fondamentale tendere alla creazione di una rete di valore.

Ritieni che questo il modello del marketing mix sia utile?

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Info sull'autore

Matteo administrator

Sono un consulente di marketing che aiuta le aziende a capire come fare CON il marketing per raggiungere gli obiettivi!